La scheda
La mostra ripercorre attraverso una selezione di documenti la storia dell’esodo giuliano-dalmata nel territorio ravennate.
Ideata e realizzata in occasione del Giorno del Ricordo 2025, intende promuovere lo studio delle varie fonti archivistiche conservate presso l’Archivio di Stato di Ravenna per la ricostruzione di questa importante vicenda storica.
Cura e testi di Pamela Stortoni, in collaborazione con Michela Dolcini e Iliana Gamberini.
Il Giorno del Ricordo, celebrato il 10 febbraio, è stato istituito con L. 30 marzo 2004, n. 92, in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e della più complessa vicenda del confine orientale. La data prescelta è il giorno in cui nel 1947 fu firmato il trattato di Parigi che assegnava alla Jugoslavia l’Istria, il Quarnaro, la città di Zara con la sua provincia e la maggior parte della Venezia Giulia − in precedenza facenti parte dell’Italia − e lasciava indefinita la sorte di una piccola striscia costiera comprendente la città di Trieste − il Territorio Libero di Trieste (TLT) − in cui si prevedeva di costituire uno stato indipendente sotto la protezione delle Nazioni Unite. Di fatto, però, lo stato indipendente non venne mai costituito e il territorio restò diviso tra una zona A, retta da un’amministrazione militare alleata, e una zona B, sotto un’amministrazione militare jugoslava.
Questa mostra virtuale intende offrire una panoramica delle fonti per la storia dell’esodo giuliano-dalmata conservate presso l’Archivio di Stato di Ravenna.
L’esodo della maggior parte della popolazione italiana dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, è uno dei momenti più drammatici e tormentati della storia contemporanea del nostro Paese. Si è trattato un fenomeno lungo, durato dal 1944 al 1958, che ha attraversato diverse fasi ed è per questo che la storiografia parla di esodi, al plurale. Attraverso la cospicua documentazione conservata nei fondi Ufficio Provinciale dell’assistenza postbellica di Ravenna, Prefettura di Ravenna – Gabinetto, Questura di Ravenna – Gabinetto, Ente comunale di Assistenza di Ravenna (ECA) e Genio Civile di Ravenna, è possibile ricostruire le vicende dei profughi giuliano-dalmati in transito o stanziati nel territorio provinciale e dei provvedimenti adottati, in particolare, nel Comune di Ravenna.